Nel 2021, la Polizia Postale e delle Comunicazioni è stata impegnata nel far fronte a continue sfide investigative con riferimento alle macro-aree di competenza, in particolare negli ambiti della prevenzione e contrasto alla pedopornografia online, della protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, del financial cybercrime e di quelle relative alle minacce eversivo-terroristiche in rete, riconducibili  sia a forme di fondamentalismo religioso che a forme di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali.

A livello territoriale, tra le attività più significative condotte dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia Occidentale – Palermo si segnalano le seguenti indagini condotte con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo. Nel mese di settembre, sotto il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, C.N.C.P.O., è stata conclusa l’operazione “GREEN OCEAN” finalizzata al contrasto dello sfruttamento dei minori a fini sessuali commesso attraverso la rete Internet, condotta anche in modalità sotto copertura su canali di file sharing, su piattaforme di chat e nel dark web. Le indagini della Postale di Palermo, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo hanno consentito di individuare una rete di soggetti, sia in Italia che all’estero, accusati di detenzione e diffusione, tramite la rete Internet, di video e foto aventi come contenuto atti sessuali tra adulti e minori, nonché violenze sessuali subite da bambini, in alcuni casi in  età infantile.

A seguito di 34 decreti di perquisizione eseguiti in tutto il territorio nazionale, sono state denunciate 21 persone e sono stati effettuati 13 arrestati. Nello stesso mese di settembre il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Sicilia Occidentale – Palermo, nell’ambito di un’operazione denominata “Easy Merchant for Money” coordinata dalla Procura di Palermo, ha notificato 14 avvisi di conclusione indagini nei confronti di cittadini palermitani indagati per avere creato false società di autonoleggio e B&B al fine di entrare in possesso di POS abilitati ad operare sui più importanti circuiti di pagamento allo scopo di effettuare transazioni fittizie con codici rubati di carte di credito, per lo più estere. Secondo le ricostruzioni investigative, i codici delle carte di credito, di provenienza delittuosa, venivano reperiti sul dark web ed in alcuni casi venivano stampati in supporti fisici che diventavano un clone della carta originaria. Gli eventi hanno portato ai soggetti coinvolti profitti per oltre € 140.000, cifra che sarebbe stata destinata ad essere più considerevole se non fosse stato per gli interventi tempestivi degli acquirer che, in taluni casi, agivano per tempo e grazie alle attività informative e di prevenzione, nonché alle perquisizioni effettuate dalla stessa Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo che già nei primi momenti delle investigazioni avevano permesso di individuare e sequestrare i POS utilizzati in frode. Nel mese di giugno sotto il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dallo SCIP della Direzione Centrale della Polizia Criminale è stata conclusa l’operazione “Pangea XIV” che ha permesso l’oscuramento di trentaquattro siti web attraverso cui si realizzava la vendita di farmaci non autorizzati.

L’attività del Compartimento di Palermo si è inserita nell’ambito di un’operazione internazionale ad alto impatto, promossa dal Segretariato Generale Interpol di Lione nell’ambito del “Illicit Goods and Global Health Programme” e realizzata con la collaborazione di 194 Paesi partecipanti, che mirava alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito alla pericolosità dell’acquisto di farmaci venduti attraverso canali non ufficiali con particolare riferimento a quelli utilizzati per la cura del virus SARS-CoV-2— Covid-19. Nel mese di marzo il Compartimento di Palermo ha concluso una complessa attività investigativa contro la pirateria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, che già nel 2019 aveva portato al sequestrato di banconote in contanti per un ammontare complessivo di 191.900 euro, wallet di moneta virtuale, piccoli lingotto d’oro, apparecchi elettronici e supporti magnetici, decoder di SKY contraffatti, il tutto rinvenuto presso l’abitazione dell’indagato sottoposto a perquisizione. A conclusione delle indagini sono stati segnalati altri 14 soggetti emersi a vario titolo nel corso delle attività esperite. Le investigazioni hanno evidenziato una movimentazione di somme di denaro quantificate complessivamente in circa 2.000.000 di euro.

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