Episodi tragici come quello accaduto oggi alla famiglia di Mistretta suscitano in tutti noi abitanti dei Nebrodi sentimenti di tristezza ma anche di rabbia perché la presenza di servizi sanitari essenziali deve essere garantita in territori come il nostro, marginali rispetto ai grossi centri. Vicini ai genitori e scevri da ogni tipo di speculazione sull’accaduto, sul quale sarà fatta la dovuta chiarezza nelle sedi idonee, invitiamo nuovamente le autorità preposte a riflettere ed impegnarsi perché all’ospedale di Sant’Agata di Militello sia riattivato al più presto il punto nascita, presidio indispensabile per un territorio così popolato e distante da altri ospedali o dai poli sanitari principali.

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