Inclusione ed Uguaglianza: l’UE e le nuove linee guida sulla comunicazione bloccate

Sulle linee guida della discordia la Commissione europea fa dietrofront. Interviene la commissaria per l’Uguaglianza, Helena Dalli, ad annunciare il ritiro e la revisione del documento interno finito nell’occhio del ciclone per i suggerimenti sul linguaggio da utilizzare in occasione di incontri istituzionali e di lavoro. «Stiamo esaminando queste preoccupazioni al fine di affrontarle in una versione aggiornata delle linee guida».
La questione è l’inclusione, e l’intenzione di utilizzare un linguaggio che possa evitare discriminazioni di qualunque tipo in una società sempre più variegata. Ma il documento, che invita a scegliere espressioni «neutre», contiene degli esempi riconosciuti come eccessivi da chi contesta l’iniziativa e forse poco appropriati dallo stesso esecutivo comunitario. Uno degli oggetti del contendere è l’astenersi di parlare apertamente del Natale per utilizzare espressione più generiche come «festività» o «vacanze invernali».
La Commissione ha già avuto modo di spiegare che non c’è alcun tentativo di vietare di parlare di Natale, ma la levata di scudi ha visto la presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte della delegazione di Forza Italia all’Eurocamera. Dalli risponde a stretto giro. «Sono state espresse preoccupazioni in merito ad alcuni esempi forniti nelle linee guida sulla comunicazione inclusiva, che come è consuetudine con tali linee guida, sono in corso di elaborazione». Nessun documento definitivo, dunque. Alla luce delle critiche verranno dunque riscritte per superare polemiche, nel rispetto dell’obiettivo iniziale : tenere conto di tutte le diverse anime che popolano l’Unione europea.
«La mia iniziativa intendeva illustrare la diversità della cultura europea e mostrare la natura inclusiva della Commissione nei confronti di tutti i cittadini», senza urtare la sensibilità di nessuno, continua la commissaria maltese. Alla luce delle reazioni «il documento non risponde a questi standard», deve ammettere Dalli. Da qui la decisione di «ritirarle per ulteriori lavori».
Esulta Antonio Tajani, presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, capo delegazione di Forza Italia a Bruxelles e Strasburgo, e tra i firmatari dell’interrogazione rivolta alla Commissione. «Grazie alla nostra azione la Commissione europea ritira le linee guida sul linguaggio inclusivo che chiedevano di togliere riferimenti a feste e a nomi cristiani. Viva il Natale, viva l’Europa del buonsenso!».
«Non si tratta di un documento contenente obblighi, quando delle raccomandazioni», si appresta a dichiarare anche il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer. «Non si tratta di un documento approvato dal collegio dei commissari». Il team von der Leyen certamente non esce bene da questa storia. La necessità dell’intervento della commissaria crea un precedente, che mette nuove frecce all’arco delle forze conservatrici di destra. La Commissione comunque promette di andare avanti. «Abbiamo una società molto ricca culturalmente, e intendiamo riflettere tutto questo».

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