Ordinanza di misure anti-covid e mancanza di controlli: Franco Valenti denuncia la situazione orlandina.

Capo d’Orlando – Un cittadino dalla pagina facebook testimonia, con foto e dichiarazione, la situazione di confusione nella nottata appena trascorsa. Intitola il post: “ABBASSO l’OMERTA’ – Fatti e misfatti orlandini”. Scrive:

Mi chiedo e vi chiedo cari amici di Fb se è più pericolosa la forma mentis mafiosa degli autoproclamati antimafia oppure la mafia. Questa è perseguita e braccata dalla magistratura, dai carabinieri, dalla polizia, dalla finanza ecc. Invece l’altra, infinitamente più diffusa, non è perseguita da nessuno, anzi, spesso, prospera indisturbata in seno alle medesime istituzioni. Voglio parlare e documentare un caso orlandino fresco fresco di forma mentis mafiosa, ossia di beffa delle leggi con la complicità delle istituzioni. Il Sindaco, il 14 agosto 2021, ha emesso, in linea con le disposizioni del Presidente della regione, un’ordinanza severa riguardo l’obbligo delle mascherine negli assembramenti, l’obbligo del green pass, e l’obbligo, per i locali di ristoro e bar, di mantenere la musica a basso volume, e anche provvedimenti sugli alcolici. A tutti viene da pensare: ma come è bravo questo sindaco! E invece no. In verità, il sindaco usa queste ordinanze come presa in giro dei cittadini e delle leggi, nel senso che lo fa per salvarsi il culo. Ma poi, non organizzando controlli di vigilanza, diventa automaticamente placido connivente delle illegalità. Ecco le prove fotografiche degli assembramenti fino alle 3 di notte, in via F. Crispi, di fianco al Comune, a 50 metri della casa del sindaco e a 50 metri dal commissariato di polizia. Tutte le persone assembrate, senza mascherina. Inoltre, sino alle 2, la musica era ad alto volume tipo discoteca. E tutto ciò dove? Signori e signori, incredibile ma vero, nell’isola pedonale, ossia nell’area urbana che dovrebbe essere maggiormente protetta da inquinamento acustico e ambientale sanitario. La furbata di emettere ordinanze senza organizzare un’efficace e tempestiva vigilanza, mi sembra un’astuzia terra terra deplorevole. Ovviamente è il parere personale di una vittima che si avvale del diritto di critica basato su fatti incontestabili. È da escludere che il sindaco, che purtroppo la mia famiglia votò fiduciosa (e poi delusa), essendo laureato, e con trentennale esperienza politica, non sappia che un’ordinanza, priva di un efficace controllo attuativo, è come se fosse carta straccia. Sono le ore 3.30 di notte e la mia famiglia è sveglia per il baccanale prodotto, prima dalla musica sino alle 2 di notte, e adesso dal vociare incontrollato in strada, di gente ubriaca e di gente cafona del tutto indisturbate. E questo succede quasi ogni notte. Notti diventate inferno. 50 anni fa per identiche cose (reati), i trasgressori venivano immediatamente ammanettati dai carabinieri per disturbo alla quiete pubblica (oggi pure alla salute) e per vagabondaggio, e i locali posti sotto i sigilli del sequestro. Giorno 7 agosto mi trovavo a Marsala x il festival del libro. La sera alle 9 i locali di ristorazione all’aperto, nel centro storico, erano tutti pieni zeppi. In uno c’ero seduto anch’io. V’era una piacevole musica di sottofondo. Alle 10 cessò del tutto. Io, vittima orlandina, chiesi alla titolare come mai alle 10 avevano tolto la piacevole musica. Risposta: “siamo nell’isola pedonale, qui sopra ci sono abitazioni, se non smettiamo, il sindaco ci fa chiudere immediatamente il locale”. Da noi continuano fino alle 2 di notte, ad alto volume, con la connivenza del sindaco. Ahimè!.. come si è ridotta Capo d’Orlando!!… Mi chiedo: ma in codesti contesti cittadini incontrollati, veri paradisi dell’illegalità, circola anche la droga?… Chissà!!.. In tal caso saremmo pure circondati da veri mafiosi spacciatori. Che meraviglia!…tutto è lecito, compreso l’illecito. Abbasso il paradiso dell’illegalità notturna orlandina. Abbasso la forma mentis mafiosa degli autoproclamati antimafia. Abbasso l’omertà. Invito i cittadini a non aver paura a pubblicare simili storture di degrado civico. Buon ferragosto e che Dio, per chi ci crede, ce la mandi buona.(P.S. – Chissà perché i fatti esposti, nelle cittadine svizzere non succedono mai. MAI. Chissà perché!…).

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