La carenza Igienico-Sanitaria del CCR di c.da Pissi all’attenzione dell’Operazione Verità

Capo d’Orlando – “Da due anni ormai, i problemi legati alla gestione dei rifiuti sono stati al centro di un accurato studio ed analisi dati da parte della II commissione consiliare permanente” – è il presidente della CCP Felice Scafidi ad intervenire nella conferenza stampa di lunedì 28 giugno sull’argomento della sito inappropriato per la raccolta rifiuti posizionato in contrada Pissi, in prossimità di impianti sportivi, di strutture ricettive e di civili abitazioni di residenti orlandini. Il consigliere Scafidi anche a nome dei colleghi consiglieri Mangano, Gazia e Liotta, dopo i ringraziamenti agli stessi per l’incessante impegno profuso nell’approfondimento di ogni aspetto emerso in ambito di gestione dei rifiuti (comprese le criticità della TARI 2020 che a tutt’oggi è stata erroneamente fatturata ai cittadini- utenti- contribuenti sul costo 2018 di € 3.900.000 invece di quello effettivamente sostenuto di € 2.800.000 certificato dagli uffici comunali con il Consuntivo 2020; quindi con una ingiustificata sovrafatturazione del 30% pari a € 1.100.000), dichiara:

“Ringrazio gli esperti al ramo, Legambiente Nebrodi, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori ed i funzionari pubblici, oltre ai responsabili d’area comunali nell’aver sempre accolto il nostro invito a relazionare nelle riunioni di commissioni.
Mi dolgo, stamattina, di dover costatare che i problemi legati ai rifiuti continuano a ricoprire sempre il secondo posto per gravità di situazione, perché al primo, c’è sempre la situazione finanziaria di questo comune. Se tanti disagi legati alla gestione dei rifiuti stanno vedendo un epilogo, sembra purtroppo che la grave carenza igienico sanitaria del Centro Comunale Rifiuti di c/da Pissi non veda la parola fine. E non potremo mettere un punto fermo perchè di anno in anno, una estate dopo l’altra, l’amministrazione non vuole affrontare radicalmente il problema.
Non si tratta di bonificare l’area o sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta rifiuti, differenziando i rifiuti nella maniera più diligente. Gli odori nauseabondi provenienti dall’attuale sito di raccolta rifiuti comunale e diffusi nella zona ovest limitrofa al litorale, quindi a forte valenza turistica, dimostrano l’inidoneità geografia del “CCR” e le palesi violazione alla normativa vigente con conseguenti responsabilità anche di natura penale. Da mesi raccogliamo l’esasperazione delle famiglie orlandine, e da qualche settimana lo sbigottimento e la rabbia di visitatori che alloggiano presso le varie tipologie di strutture ricettive, B&B, alberghi, ecc… Nell’ultima riunione della II commissione consiliare permanente “Sanità e Igiene Ambientale”, è stato ascoltato Massimo Bontempo, Responsabile del Servizio 1 “Ambiente e Territorio”; nelle scorse riunioni, invece, su invito del presidente esperti in materia hanno relazionato per spiegare criticità del settore, dando la possibilità ai componenti di analizzare i possibili rimedi per scongiurare il protrarsi dei noti disagi patiti dagli abitanti della località in cui è allocata la struttura, acuiti dalle torride temperature estive.
Inoltre, la commissione nella scorsa seduta ha incaricato il componente Renato Mangano di approfondire anche con report fotografico le problematiche igienico sanitarie del CCR per relazionare in commissione, lunedì prossimo 5 Luglio, d’intesa con esperti in materia.
Pertanto si ritengono privi di giustificazione i ritardi dell’amministrazione Ingrillì per la messa in sicurezza dello stesso CCr, nelle more della improcrastinabile individuazione di un sito alternativo, per scongiurare ingiustificati disagi per le
famiglie e danni economici per gli imprenditori turistici.

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