Giallo sulla presentazione del libro della Meloni allo Jaci di Messina.

L’incontro, inizialmente in programma il prossimo martedì, è stato annullato dopo meno di 24 ore tra infinite polemiche. Una “bomba” esplosa nel mondo scolastico e non solo che ha scatenato rumore anche nella società civile. La dottoressa Maria Rosaria Sgrò, dirigente scolastica dell’istituto tecnico economico statale “Jaci” di Messina, aveva infatti organizzato un incontro promosso dalla Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, la Fidapa, in cui sarebbe stato presentato il libro “Io sono Giorgia.
Le mie radici, le mie idee”, scritto dall’onorevole Giorgia Meloni, massimo esponente di Fratelli d’Italia.
L’incontro, inizialmente in programma il prossimo martedì, è stato annullato dopo meno di 24 ore tra infinite polemiche. “La Fidapa – si legge nella circolare firmata dalla preside – informa l’Istituto di aver annullato l’evento”.
A far scoppiare il caso Dinah Caminiti, che assieme al compagno Davide Liotta ha preso in affidamento 6 anni fa il sedicenne Chawki, studente dello “Jaci”, che il prossimo 23 giugno compirà 17 anni: “Mio figlio, egiziano e musulmano, arrivato sulle coste siciliane con un barcone all’età di 11 anni – ha detto Dinah – è in affido da 6 anni ad una famiglia, diciamo, “non tradizionale”, dato che io e il mio compagno non siamo sposati. Lui ha la famiglia in Egitto e noi siamo costantemente in contatto con loro. Ma non voglio soffermarmi sulla sua storia personale, comune a quella di tanti, quanto sul fatto che lui, così come i suoi compagni di scuola, avrà l’obbligo di partecipare alla presentazione del libro dell’onorevole Meloni. Altrimenti sarà costretto a giustificare l’assenza. E all’incontro non è previsto alcun dibattito libero con gli alunni. Abbiamo insegnato ai nostri figli l’importanza e il rispetto delle persone e delle parole.
Penso anche ai tanti studenti della comunità Lgbt ad esempio, e per questo non resterò a guardare. Mi auguro che la scuola si attivi presto a organizzare un contraddittorio, o almeno a invitare altrettanti scrittori di appartenenza politica opposta a quella dell’onorevole Meloni. Anche se ritengo che nelle scuole la politica non dovrebbe entrare proprio”.
E anche il Garante dell’Infanzia, Angelo Fabio Costantino, era intervenuto in maniera perentoria: “Se l’incontro non verrà annullato – ha detto – ritirerò il protocollo d’intesa con l’Istituto. Un protocollo scritto con la professoressa Gaudioso, mio referente scolastico. Lo scorso dicembre, assieme alla docente, abbiamo avviato assieme un bellissimo rapporto di collaborazione, lei sicuramente non ha alcuna responsabilità in questa vicenda, ma ho espresso disapprovazione. Non è un semplice “incontro con l’autore”, non si può definire tale, in quanto sarà presente anche un altro deputato e perché non ci sarà alcun contraddittorio”.

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