La conferenza stampa della Caruter sulla gestione del servizio rifiuti a Milazzo

L’obiettivo è ambizioso: portare la raccolta differenziata al 65 per cento e far sviluppare nei cittadini una coscienza civica per svolgere nel migliore dei modi e senza gesti di inciviltà il servizio di igiene urbana.
È quanto hanno sottolineato questa mattina i responsabili della Caruter che hanno tenuto a palazzo dell’Aquila una conferenza stampa per illustrare sia il progetto, sia le novità del servizio che hanno avviato il mese scorso a seguito dell’aggiudicazione dell’appalto settennale.
Ad introdurre i lavori il sindaco Pippo Midili che ha fatto un accenno a quello che è stato il servizio fino ad oggi e quale è il piano predisposto con la Caruter con i suoi servizi operativi per giungere all’erogazione di servizi di raccolta differenziata,
raccolta porta a porta, raccolta rifiuti ingombranti e di imballaggi.
Il primo cittadino, confortato dai numeri, ha fornito i dati della raccolta differenziata, evidenziando che è diminuito il conferimento in discarica dell’indifferenziata, a dimostrazione che la raccolta sta cominciando a funzionare. Ha spiegato poi la motivazione per cui l’indifferenziata viene smaltita una volta la settimana (espressa richiesta della Regione) e riferito dell’avvio dei controlli, a fronte della inciviltà di gente che “purtroppo ancora deposita la spazzatura incurante degli orari e dei giorni di esposizione e di differenziare la spazzatura, mischiando le varie tipologie di rifiuti.
In tal senso sono stati elevati già 31 verbali a cittadini e condomini.
Per la Caruter, Massimo Scaffidi ha detto che l’azienda intende scommettere molto sulla raccolta differenziata nella città di Milazzo, mentre Stefano Ceraolo ha fatto presente che punto di partenza è stata la suddivisione in zone per l’espletamento del servizio, ha parlato dei mezzi impiegati, mentre del simbolo ecologico, l’Ape paladina Beeco ha parlato Giulio Schiavo impegnato a sensibilizzare i cittadini alla corretta differenziata, dagli anziani ai giovani, coinvolgendo anche le scuole.
Infine, da Massimo Caruso, manager dell’azienda, un intervento sulla sicurezza e sui metodi di approccio con il personale che è stato tutto sottoposto a visita medica, dotato di vestiario, ed un accenno agli esuberi, rispetto al progetto, per i quali comunque la Caruter ha proposto un contratto a tempo determinato, con la prospettiva, all’occorrenza e quando se ne presenterà l’occasione, di una loro stabilizzazione.

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