Recovery Fund e lotta alla disoccupazione

Il movimento dei sindaci del Sud ha chiesto 5000 giovani laureati da inserire nella Pubblica amministrazione del Sud per creare progetti, attraverso il Recovery Fund, che generino sviluppo e occupazione. Una media di due ogni Comune. “Ma sembra che chiediamo caviale a colazione: il governo ce ne ha concessi solo 2800, e i centri più piccoli chissà se li vedranno mai. E questo mentre ormai i nostri municipi sono stati svuotati: pochi dipendenti per lo più anziani” – scrivono. A volte sono sindaci o assessori a provvedere ai servizi essenziali. Si preferisce però mantenere al Mezzogiorno 1,8 milioni di persone senza farle lavorare. Per l’Italia meridionale lo Stato ha già deciso: deve campare di sussidi, non pensi a creare posti di lavoro. L’Istituto di statistica annota infatti che “a febbraio l’occupazione torna a stabilizzarsi, interrompendo il trend negativo che, tra settembre 2020 e gennaio 2021, ha portato alla perdita di oltre di 410 mila occupati; dopo due mesi di forte aumento, cala leggermente il numero di disoccupati”. L’Istat ha aggiornato le modalità di conteggio dei senza lavoro e inattivi, in accordo con le nuove regole europee: fuori dai conti degli occupati i lavoratori fermi da almeno tre mesi, come quelli in cig.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× Invia un messaggio