Risorse professionali per mettere a frutto i fondi destinati al Sud

Messina – “Bene chiedere più fondi per il Sud – scrivono i sindaci – ma sarà inutile ottenerli se non si metterà mano al forte deficit di risorse umane e professionali”. Mario Bolognari, sindaco di Taormina ha coinvolto altri sindaci del messinese nell’iniziativa rivolta al governo centrale. L’appello è stato sottoscritto dai sindaci di: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Alì, Alì Terme, Antillo, Basicò, Brolo, Capizzi, Capo d’Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Castelmola, Castroreale, Cesarò, Condrò, Ficarra, Fiumedinisi, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Frazzanò, Floresta, Furci Siculo, Furnari, Galati Mamertino, Gallodoro, Giardini Naxos, Gualtieri Sicaminò, Itala, Letojanni, Librizzi, Limina, Longi, Malvagna, Mandanici, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Militello Rosmarino, Moio Alcantara, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo, Piraino, Raccuja, Reitano, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, Roccella Valdemone, Rodì Milici, Rometta, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Pier Niceto, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Sant’Agata di Militello, S. Teresa di Riva, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Sinagra, Spadafora, Taormina, Torregrotta, Torrenova, Tripi, Tusa, Ucria, Valdina, Villafranca Tirrena.  “Ancora una volta – temono gli amministratori messinesi – ci troveremo a dover prendere atto dell’incapacità degli enti locali meridionali di stare al passo delle aree più forti del Paese, che finiranno per fare la parte del leone. Anche i fondi di rotazione per le progettazioni da affidare ai tecnici privati sono naufragati in una rete di vincoli burocratici”.

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