Il movimento per l’equità territoriale, 500 sindaci meridionali da Napoli a Roma

Contro un Recovery Fund discriminatorio verso le regioni del Sud, ieri a Napoli in Piazza del Plebiscito, hanno manifestato nella giornata del 25 aprile, data emblematica che invita all’unità ed all’eguaglianza, contro il divario territoriale cui il Mezzogiorno è condannato da 160 anni. Se il reddito dei meridionali è la metà di quello dei settentrionali e i servizi pubblici sono di gran lunga inferiore siamo difronte ad una scelta precisa di carattere coloniale dello Stato italiano che fa del Nord una terra di produzione e del Sud una terra di consumo di quanto si produce colà.
Oggi più che mai si evidenzia tale ingiustizia con la crisi conseguente alla pandemia e lo stanziamento di 209 miliardi promessi all’Italia dall’Unione Europea, a condizione di usarne il 70%, ovvero 145 miliardi, per aiutare il Sud e le aree interne del Paese a ripartire e ridurre l’incredibile divario territoriale, il più grande e vergognoso in Europa. 70% che il governo si rifiuta di destinare a Mezzogiorno e aree interne, con l’intenzione di concederne un falso 40%, che in realtà, caricato di altri fondi già spettanti al Sud, sarebbe inferiore al 30%. il Sindaco di Palma di Montechiaro (AG), Stefano Castellino, dopo la Manifestazione di Napoli: “Adesso andiamo a Roma a consegnare simbolicamente le Fasce Tricolore a Palazzo Chigi”

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