Caso Grillo, l’avvocato ex premier non le manda a dire

Finalmente Giuseppe Conte rompe il silenzio sulla grave vicenda che ha visto protagonista Beppe Grillo, che in un video difende il figlio e si schiera dalla parte della presunta vittima di una violenza di gruppo. Pur nell’ovvio rispetto del suo ruolo e di quello di Beppe Grillo, mette giù in modo chiaro e netto due punti fermi non banali.
Il primo: l’empatia nei confronti della (per ora presunta) vittima e della sua famiglia. 
“Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati, vale a dire la presunta vittima, la giovane ragazza direttamente coinvolta nella vicenda e i suoi familiari che stanno vivendo anche loro momenti di dolore e sofferenza”.
Il secondo: il rispetto della magistratura.
“L’autonomia e il lavoro della magistratura devono essere sempre rispettati” ha detto. “Perciò anche in questo caso attendiamo che i magistrati facciano le loro verifiche.”
Parole che in troppi in queste ore hanno taciuto e che lui, nel ruolo e nella posizione più difficile, ha avuto il coraggio di pronunciare.

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