Le Amministrative ’21 in Sicilia rinviate all’autunno, 14 i comuni del messinese

Palermo – L’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, annuncia lo slittamento delle elezioni Amministrative in autunno per 42 Comuni siciliani dove si sarebbe votato entro la primavera in corso. Le elezioni Provinciali invece si svolgeranno entro 60 giorni dopo la proclamazione degli eletti nei Comuni. Comuni messinesi al voto col sistema maggioritario, sono ben 14: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta.

Comuni dell’Agrigentino: cinque i Comuni alle urne di cui 3 Canicattì, Favara e Porto Empedocle votano col sistema proporzionale e Montallegro e Montevago votano con il sistema maggioritario. Nel Nisseno, al voto gli abitanti di San Cataldo (sciolto per infiltrazioni mafiose, voterà col sistema proporzionale) e Vallelunga Pratameno (maggioritario). Nel Catanese: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario). Barrafranca e Calascibetta sono i due Comuni dell’Ennese alle urne con il sistema maggioritario. Nel Palermitano: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini (tutti col maggioritario). Nel Siracusano: Ferla, Sortino, Lentini, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose) andranno alle urne, i primi due con il sistema maggioritario e gli altri con il proporzionale. Nel Trapanese, elezioni per Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario).

A questi si aggiungono altri due enti sciolti per infiltrazione mafiosa, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani, nell’Agrigentino.

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