DL Aprile Covid: obbligo vaccino per tutto il personale sanitario ed altre misure.

Obbligo di vaccinarsi non solo per i medici a stretto contatto con i malati ma per tutto il personale che lavora in strutture sanitarie, divieto ai governatori regionali di chiudere le scuole fino alla prima media e conferma per il blocco dello spostamento tra regioni.

Queste alcune delle principali misure contenute nel nuovo decreto legge Covid che entrerà in vigore dal 7 aprile. Sul tavolo del Consiglio dei ministri, si è discusso del meccanismo che potrebbe consentire un margine per le aperture intorno al 20 aprile per le Regioni che abbiano dati di contagi particolarmente bassi. Nel mezzo del braccio di ferro tra i ministri sul nuovo decreto Covid, è arrivato il rapporto dell’Istituto superiore di sanità sulla diffusione delle varianti del Coronavirus. I dati, osservano i ministri più ‘rigoristi’, restano preoccupanti: è la realtà a imporre la linea dura. E l’attenzione resta altissima, tanto che Mario Draghi ha deciso di dare un segnale concordando con il ministro della Salute Roberto Speranza un’ordinanza che dispone la quarantena per chi a Pasqua vada all’estero: un «forte deterrente».

La norma più attesa è quella che prevede l’obbligo di vaccinazione per tutto il personale sanitario. Per chi rifiuta la vaccinazione, l’ipotesi è quella della sospensione dello stipendio per un tempo congruo all’andamento della pandemia: in caso di vaccinazione di massa o di calo importante della diffusione del virus, la sanzione verrebbe revocata. Nel decreto legge Covid anche lo scudo penale per i somministratori di vaccini, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave. Il decreto dovrebbe prevedere anche una norma che vieta ai governatori regionali di chiudere le scuole fino alla prima media, a prescindere dalla fascia di colore in cui la loro Regione sarà inserita, di volta in volta, in base ai dati epidemiologici. Si tornerà in presenza, quindi, anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. Non è il decreto ma un’ordinanza del ministro Speranza, concordata con Draghi, a stabilire invece che fino al 6 aprile «tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori» dell’Ue sono obbligati a «sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena», al termine del quale sarà necessario effettuare un tampone rapido o molecolare.

Nel decreto anche una norma per sbloccare tutti i concorsi nella Pubblica amministrazione, compreso quello per i magistrati, dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico al protocollo messo a punto dal ministero della Funzione Pubblica. Si potranno fare i concorsi a patto che si svolgano su base regionale e provinciale, evitando dunque lo spostamento dei candidati da una regione all’altra, e, dove possibile «in spazi aperti». Non torneranno invece le zone gialle, dopo che gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno sottolineato, in più di un verbale, che le misure previste per quelle zone hanno dimostrato «una capacità di contenere l’aumento dell’incidenza ma non la capacità di ridurla». L’Italia sarà dunque tutta rossa o arancione fino a fine mese. Di sicuro dal 7 di aprile non si tornerà a spostarsi tra le regioni. Il divieto verrà prolungato e la mobilità sarà consentita solo per motivi di salute, necessità e urgenza. Si potrà inoltre sempre raggiungere la propria residenza, domicilio o abitazione, nelle quale rientrano anche le seconde case, comprese quelle in zona rossa. A patto che siano di proprietà o in affitto con un contratto lungo firmato prima del 14 gennaio. In alcune regioni, però, i presidenti hanno emanato ordinanze più restrittive che vietano di raggiungere le seconde case anche ai residenti nella regione – è il caso della Campania – o solo ai non residenti, come hanno fatto Toscana, Alto Adige, Valle d’Aosta, Sardegna e Liguria, che ha esteso il divieto anche alle barche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

× Invia un messaggio