Don Orione. Cgil e Cisl dopo la proroga di un mese: Si apra subito un tavolo di confronto con tutte le parti interessate.

Messina – «Non potete toglierci i nostri figli. Non potete farlo, li abbiamo cresciuti ed assistiti per anni e non possono toglierceli da un giorno all’altro». È il grido dei lavoratori della cooperativa Faro 85 che gestisce il servizio socio-assistenziale al Don Orione per pazienti disabili e fragili. Oggi hanno protestato sotto la sede del Comune. Al loro fianco i segretari generali di Cgil e Cisl, Giovanni Mastroeni e Antonino Alibrandi con i rappresentanti delle rispettive federazioni del Pubblico Impiego, Francesco Fucile e Giovanna Bicchieri. «Il Don Orione non è una piattaforma logistica dove sposti un pacco e ne metti un altro, i pazienti sono persone fragili che hanno bisogno di assistenza continua», ha detto il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi. «Non condividiamo la metodologia secondo la quale ci hanno messo davanti al fatto compiuto», ha aggiunto il segretario generale della Cgil Messina, Giovanni Mastroeni. 

I sindacati, che avevano chiesto venisse prorogato l’affidamento sino al prossimo 31 dicembre, non appena ricevuta la comunicazione dell’estensione per un mese, hanno immediatamente chiesto un tavolo di confronto con il Comune, l’Azienda Sanitaria Provinciale, il Don Orione e la cooperativa Faro ’85. «Si deve tenere conto della necessità di una continuità dell’assistenza per i pazienti e per questo è fondamentale dare continuità anche occupazionale ai 90 operatori che lavorano da anni nella struttura», hanno detto i sindacalisti durante l’assemblea.

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