Lettera aperta dell’opposizione al SINDACO del comune di Castell’Umberto sull’emergenza covid-19

Sig. Sindaco,
per mesi, quali Consiglieri del Gruppo di Opposizione di questo Comune, abbiamo anteposto, com’era giusto fare, la gravità della situazione pandemica che tutto il mondo sta vivendo a qualsivoglia contestazione, seppur fossimo nel diritto di farlo!
Abbiamo evitato inutili speculazioni e ci siamo concentrati, piuttosto, sui momenti propositivi insiti nel nostro ruolo consiliare, pur con le evidenti limitazioni che, in particolar modo il rispetto della privacy, impone.
Ma come dicevano gli antichi…”Quando è troppo è troppo”!!!! Il modo in cui sta affrontando l’emergenza Covid-19 nel nostro paese è, a dir poco, inadeguata, confusionaria e, a tratti, fonte di terrore (come dimenticare l’auto con altoparlanti che, all’inizio della pandemia, girava per le vie del paese, sostanzialmente gettando nel panico la cittadinanza…!).
La pubblicità che Lei ha voluto, talvolta, a nostro dire, enfatizzando la reale situazione, ha solo prodotto una visione distorta all’esterno dei confini comunali delle condizioni di Castell’Umberto con gravi danni, sempre secondo noi, anche alle attività commerciali del Comune umbertino.
In primo luogo, evidenziamo come per mesi abbia vietato alla popolazione umbertina di allestire la CAMERA ARDENTE per i propri cari dentro le private abitazioni, costringendola, di fatto, a recarsi presso una piccola cappella angusta e, soprattutto, a nostro parere, non sicura sia dal punto di vista architettonico sia da quello igienico-sanitario. Nel suo interno, difatti, non è stato applicato il corretto protocollo anti Covid-19, tanto che non sono stati nemmeno indicati sui banchi i singoli posti nel rispetto del distanziamento. Che tipo di sanificazione viene fatta prima e dopo aver ospitato le camere ardenti ed i visitatori di esse? Ha mai disposto un piano di coordinamento della Polizia Municipale che la porti a presenziare costantemente presso la suddetta cappella onde evitare assembramenti? Ciò, in primis, per TUTELARE I CITTADINI!
Non sarebbe stato, allora, più opportuno e sicuro lasciare l’alternativa alle famiglie di piangere i propri cari nelle rispettive abitazioni, a porte chiuse o con altre adeguate limitazioni?!?!
In secondo luogo, la SCUOLA… Nel mese di Gennaio, come da lei annunciato, in accordo con altri Sindaci, contro la normativa nazionale vigente (con tanto di sedicenti elettori cinquestelle al suo fianco rimasti in silenzio!) ha disposto la chiusura dei plessi scolastici a causa dell’aumento dei contagi nei paesi limitrofi… Ebbene, quando i contagi si sono diffusi anche a Castell’Umberto ha ben pensato non solo di lasciarle aperte, ma di predisporre, addirittura l’avvio della MENSA!
Dunque, per intenderci, le direttive sanitarie valgono solo quando incontrano il suo accordo?! A proposito di mensa scolastica, inoltre, secondo chiare ed univoche direttive ministeriali, per poter procedere alla loro attivazione, come ben sa, vi è un rigido protocollo da attuare, comprensivo, peraltro, di disposizioni circa la sanificazione prima e dopo il consumo dei pasti, l’areazione dei luoghi in cui essi vengono serviti…
Comprendiamo benissimo che bisogna tentare di riprendere una parvenza di normalità, che moltissimi genitori lavorano e necessitano dell’aiuto delle istituzioni scolastiche e che, soprattutto, i ragazzi hanno bisogno di condividere…Ma la mensa era proprio “necessaria”? O, forse, come in altri Comuni, sarebbe stato meglio non attivarla e lasciare, eventualmente, che gli alunni seguissero in DAD le lezioni pomeridiane?!? Noi pensiamo che, di fronte, alla sicurezza dei ragazzi, qualsivoglia esigenza di diversa natura sia secondaria.
Ancora, proprio con particolare riguardo a questi giorni, la gestione delle cosiddette “quarantene”… Di fronte, infatti, ad un caso di positività che, a suo dire, ha interessato l’ambiente del Palazzo Comunale, nel tentativo, secondo noi, confuso ed inadeguato, di gestione, ha inviato ai dipendenti una mail con nota prot. n.2844 del 6.3.2021 in cui scriveva “il sottoscritto, come autorità di sanità pubblica, vi pone nella condizione di messa in quarantena obbligatoria”…Quarantena obbligatoria per tutti? Perché? Tutti con contatto di primo livello? Dal “sospetto” di contatto alla “quarantena obbligatoria” la strada normativa, a cui ha cercato disperatamente di aggrapparsi, è assai tortuosa e lunga! Eccesso di zelo, come ha detto, o ABUSO?!? Ne lasciamo ai cittadini il giudizio.
Difatti, ecco che dopo una notte di meditazione, attraverso una diretta su “radio Castell’Umberto”, senza opportune comunicazioni scritte, lei stesso precisa che tale statuizione sarebbe stata valida solo per coloro che erano venuti a contatto con il positivo e di rivolgersi, sostanzialmente, al proprio medico curante. Ma, scusi, l’identità dei positivi non è, forse, segreta? Come si fa a sapere se si è stati a contatto con un soggetto positivo di cui non si conosce l’identità?!? Dunque, il dipendente è stato lasciato nell’assoluta INCERTEZZA di essere in quarantena o meno…Sulla base di quale presupposto giuridico e sanitario un Sindaco agirebbe con tali suddette modalità…?! Ma vi è di più, a seguito dei tamponi, fatti, peraltro, su base “volontaria “, l’USCA ha rilasciato una comunicazione recante, oltre l’esito del tampone rapido, la seguente dicitura: “ Il presente documento non autorizza all’interruzione dell’isolamento, la cui revoca avviene tramite comunicazione da parte del Dipartimento di Prevenzione”…Isolamento?!?Ma chi li ha messi in isolamento? Coloro che non hanno avuto alcun contatto perché dovrebbero continuare un isolamento che, ufficialmente, non è mai stato disposto?! Le sembra questo il modo di gestire i contagi?????
Inoltre, seguendo il suo principio di c.d. “prevenzione”, come moltissimi cittadini ci hanno segnalato, nella considerazione della sua presenza e di quella degli Assessori presso il Municipio nel medesimo lasso temporale, a nostro dire, anche lei e la sua Giunta avreste dovuto essere messi in quarantena!!!!
A proposito, poi, di quarantene ed isolamenti, non possiamo non ricordare che le persone colpite hanno, spesso, lamentato un evidente disinteresse dell’Amministrazione nei loro confronti a tal punto che lo scrivente Gruppo aveva chiesto, con nota del 3 Marzo 2021, un intervento in tal senso che prescindesse da altri Enti e che fosse finalizzato a dare supporto non solo psicologico, ma anche materiale…”Per educazione”, diciamo di non esserci spiegati bene, visto che dopo qualche giorno è stata pubblicizzata l’attivazione di uno sportello a livello provinciale e, dunque, non fatto ad hoc per e da Castell’Umberto, con l’unica finalità, peraltro, di dare un sostegno psicologico. Non sarebbe stato meglio predisporre uno sportello dedicato a tutte le esigenze, anche e soprattutto materiali, degli umbertini posti in isolamento.
Un’ultima cosa…Che le mascherine chirurgiche fossero meno efficaci delle Ffp2 è cosa notoria e risaputa con o senza variante, dunque, ci risparmi i suoi insegnamenti sulle mascherine, considerando che, come abbiamo già segnalato, il primo a non capirne l’utilità è probabilmente Lei…Visto il modo in cui la indossa! Insomma, una gestione palesemente inadeguata ed inefficace!
Concludiamo, rivolgendo il nostro pensiero e la nostra vicinanza a tutte le persone “positive” affinché guariscano quanto prima nonché all’intera cittadinanza perché rispetti le norme di sicurezza, sperando che la situazione nel nostro Comune rientri al più presto.
Noi, come ci compete, abbiamo già sottoposto le esposte criticità alle competenti Autorità e continueremo a vigilare per garantire agli umbertini un’adeguata tutela!
Distinti saluti.
I Consiglieri del Gruppo di opposizione CondiVivi Castell’Umberto.

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