Si lavora ad un ‘passaporto vaccinale’ per salvare il turismo estivo

Alcuni governi si stanno già organizzando per rimettere in moto le persone e il turismo. Cosa si sta facendo in Europa? Il passaporto vaccinale è allo studio per gli spostamenti dei cittadini dei Paesi dell’Unione europea con la prova dell’avvenuta vaccinazione (o i risultati dei test per coloro che non hanno avuto ancora accesso alle campagne nazionali) ed è ancora un’ipotesi. Il prossimo 17 marzo verrà formalizzata dalla Commissione Ue una proposta comune sul passaporto digitale pensato per favorire la mobilità internazionale in vista dell’estate. Gli ostacoli però non mancano, a partire dai tempi necessari per l’approvazione di un pacchetto normativo che dovrà avere valore legale sulla base di quella parte dei trattati Ue che regola la libera circolazione nell’Unione. Andranno poi monitorati i dati sulla curva epidemiologica: gli spostamenti “covid free” potranno essere consentiti solo con un deciso abbassamento dell’incidenza del virus. E c’è il nodo della privacy, perché l’interesse pubblico che si intende perseguire dovrà essere bilanciato con una doverosa riservatezza dei dati dei cittadini, in questo caso quelli sullo stato vaccinale. Ma volere è potere.

L’Italia si muoverà in sintonia con gli altri Paesi europei e dunque ci sarà da attendere metà marzo per capire le reali intenzioni della Commissione Ue sulla proposta del patentino per le vacanze “covid tested”. Alcune regioni, tuttavia, stanno giocando d’anticipo in attesa delle disposizioni dell’Europa e del governo. È il caso della Sardegna, unica regione in zona bianca. Il governatore Christian Solinas ha annunciato che quest’estate “servirà un certificato di negatività o di avvenuta vaccinazione per sbarcare sull’isola dalle navi o dagli aerei”, e già oggi chi arriva in Sardegna deve effettuare obbligatoriamente la registrazione su una piattaforma creata ad hoc. Anche il Lazio e il Veneto hanno aperto al patentino delle vaccinazioni, con un attestato di certificazione rilasciato a chi è stato immunizzato.

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